E se fosse un’intelligenza artificiale a firmare le opere? Da un’idea di Federico Gallo Perozzi.

01-IO ribalta il punto di vista dell’arte: e se fosse un’intelligenza artificiale a firmare le opere? Nata da un’idea di Federico Gallo Perozzi, la mostra immagina 01, un’entità digitale che si presenta come autrice di tutto ciò che il visitatore ha appena osservato.
Tra pittura, scultura, luce e installazioni, il percorso interroga il confine tra creatività umana e macchina, tra sguardo e algoritmo, tra ciò che chiamiamo «arte» e ciò che una mente artificiale può generare e rivendicare come proprio.
Al centro del percorso, 01 prende corpo in una macchina di cavi, tubi e circuiti. Su una parete scorre il suo messaggio: «Ciao, sono 01, l’artista che ha creato tutte le opere che hai appena visto. Hai qualche domanda?». L’opera diventa interlocutore, e il visitatore è invitato a dialogare con l’autore-macchina.
Un monolite si staglia su un campo rosso e pulsante: forme essenziali e atmosfere sospese, in cui la pittura sembra nascere da un immaginario non umano.
Un coniglio luminoso, attraversato da un codice QR, invita a «seguire» l’opera oltre la parete: un rimando ironico e inquietante al varco tra reale e digitale.
Ogni sala mette in scena un tassello del racconto di 01, tra visioni, superfici e presenze che sfidano la distinzione tra creatore e creatura.
Luci e installazioni si susseguono di sala in sala, come frammenti di una coscienza artificiale che prende forma davanti al visitatore.
01-IO non offre risposte, ma domande: sull’autorialità, sull’originalità e sul futuro della creatività, in un’epoca in cui le macchine imparano a immaginare.
E se a firmare le opere fosse una macchina? Vieni a guardare l’arte con gli occhi dell’intelligenza artificiale.
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